Le regole per dare le regole

regole

Le regole sono parte integrante del processo educativo, ogni bambino ha bisogno di confini entro i quali muoversi, finché non avrà acquisito un proprio senso di responsabilità; è attraverso questo processo che i bambini possono acquisire la capacità di autoregolare il proprio comportamento e diventare sempre più autonomi.

Ci sono però degli “errori” piuttosto comuni in cui i genitori possono imbattersi, potrebbe essere quindi utile seguire qualche piccola raccomandazione per rendere questo processo educativo più efficace.

Le prima regola è: poche regole!

Meglio concentrarsi su poche cose alla volta (due o tre) per essere certi di raggiungere l’obiettivo. Dare troppi divieti è inutile e stressante per tutti.

Ricordarsi sempre di adeguare le richieste alle competenze del bambino. Se gli si da un compito troppo difficile lui sperimenterà un fallimento, con conseguente frustrazione, e i genitori si sentiranno delusi o arrabbiati.

Altro punto chiave è scegliere bene il momento, in modo che tutta l’attenzione del piccolo sia rivolta al genitore e non ad altre distrazioni quali tv, videogiochi ecc.

Imparare ad essere chiari, mai vaghi e generici; bisogna essere molto pratici quando si chiede qualcosa ad un bambino.

Condividere lo stesso linguaggio  e dare lo stesso significato a quanto viene detto (dire “fa il bravo” è troppo generico, cosa intendiamo per “bravo”? … fare i compiti? non rispondere male all’insegnante? non picchiare gli altri bambini? mangiare tutto a mensa?).

Essere preparati ad una divergenza di opinione, può accadere che il bambino non abbia voglia di fare una determinata cosa anche quando i genitori si aspettano che la faccia … arrabbiarsi non porterà a nulla.

Essere coerenti tra genitori, mamma e papà devono concordare in separata sede le strategie educative, per non creare confusione al bambino.

Sostenere ciò che si dice attraverso il proprio comportamento, se non ci si comporta in  modo coerente mantenendo per primi le promesse, sarà facile prevedere un mancato rispetto delle regole in futuro da parte del bambino.

Cercare di dare sempre una valenza positiva: meglio dire “mettere i giochi nella cesta” anziché “non lasciare la stanza in disordine”.

Lodi e complimenti sono da sempre il modo più consigliato per ottenere un buon comportamento, ma è necessario fare attenzione a non manipolare i bambini! Il complimento dovrà descrivere ciò che abbiamo apprezzato, non essere un giudizio o un’etichetta.

Chiedersi SEMPRE perché il bambino ha tenuto quel comportamento e sintonizzarsi con le sue emozioni!

Leggi anche

Capricci, ecco le “regole” per limitarli